Borgo Castello di Calitri

Borgo Castello di Calitri

 

Regione: Campania
Superficie: 101,03 km²
Popolazione: 5843 istat 2001
                    (4921 istat 2011)
Densità: 48,24 ab./km²
Altitudine: 530 m. s.l.m.
Data intervento: 2008-2011

CENNI STORICI
Il nome di Calitri deriva dal toponimo greco Alètrion derivante dall’originario Alètriom etrusco, che in epoca romana sarà Aletrium poi Caletrum e, infine, Calitri. Le prime tracce della presenza umana nel territorio di Calitri risalgono al Neolitico. Nel periodo medioevale, Calitri è uno dei tanti centri sottoposti all’amministrazione longobarda prima e normanna e sveva poi. Proprio sotto queste due dinastie l’insediamento calitrano conosce un periodo di crescita e prosperità. Al tramonto dell’Impero romano, la storia di Calitri è strettamente legata alle diverse sorti che nei secoli vivrà l’ampio feudo di Conza, importante punto strategico del meridione. Con l’unità d’Italia la storia di Calitri si confonde con quella di tanti altri centri dell’Italia meridionale: brigantaggio, emigrazione, latifondismo baronale, lotte per la spartizione della terra. Negli anni sessanta la SALCA, fabbrica locale produttrice di laterizi, conobbe uno sviluppo crescente, tuttavia ciò non evitò l’emigrazione verso il Settentrione e l’Europa. Il terremoto catastrofico del 23 novembre 1980 provocò l’inagibilità di gran parte del centro storico. Fra gli artigiani, come scalpellini fabbri e falegnami Calitri spicca per fama e professionalità dei ceramisti.

STRATEGIA PROGETTUALE
E’ dal 1988 che gli sforzi congiunti di Soprintendenza e Comune hanno mirato alla conservazione e alla conoscenza approfondita del luogo. Il recupero completo del Borgo Castello, con i resti medioevali delle fortificazioni normanne ed angioine attinenti al Castrum Calitri e le successive strutture pertinenti al palatium cinquecentesco, quali la cisterna e il frantoio, e la sistemazione esterna delle aree si sono concretizzati, però, solo nell’ultimo decennio grazie ad un forte impegno di fondi ordinari e straordinari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e, di recente, dei fondi del POR Campania 2000/2006. Tutti gli interventi eseguiti si sono ispirati al concetto che il costruito storico è un patrimonio stratificato costituito da varie fasi di edificazione, quasi sempre determinato dai continui riusi. Il ricorso, durante il restauro, alla reintegrazione strutturale con partiture murarie di pietrame listato, ovvero all’aggiunta di ‘porzioni d’opera moderna’ indispensabili per non far perdere la forma degli antichi edifici, è stato adottato nel pieno rispetto dell’unità della concezione costruttiva del manufatto, mediante l’utilizzo di materiali e tecniche compatibili con quelle preesistenti per omogeneità, durabilità e, ove possibile, reversibilità. Negli ambienti restaurati ha trovato sede il Museo della Ceramica comprendente sezioni storiche – dalla preistoria e protostoria all’epoca medioevale e rinascimentale, fino alla produzione di maioliche ottocentesche e novecentesche – e spazi espositivi per la maiolica artistica contemporanea con laboratori e botteghe di restauro, nonché l’ufficio-sportello informativo della Soprintendenza per i BAPPSAE, il Centro Studi sulla Ceramica ed appositi spazi per la didattica e per manifestazioni culturali ed artistiche di vario genere.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Parz
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz Parz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    Print
DEMOGRAFIA    4 demografia DECRESCITA
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Alto
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Basso
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Med
ACCESSIBILITA’      4 accessi Buon
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff Parz

Riferimenti:
http://www.calitriborgoantico.com/
http://www.comunecalitri.gov.it/
http://www.calitri.net/