Borgo di Airole

Borgo di Airole

 

Regione: Liguria
Superficie: 14,74 km²
Popolazione: 456 istat 2001
                    (461 istat 2011)
Densità: 31,07 ab./km²
Altitudine: 149 m. s.l.m.
Data intervento: inizi 1960

CENNI STORICI
Il piccolo borgo di Airole ha conservato la sua struttura medievale ad anelli concentrici, è arroccato su uno sperone a picco su un’ansa del fiume Roia, circondato da ulivi, vigne, pini e arbusti tipici della macchia mediterranea. Le strette stradine “i carruggi” affluiscono nella Piazza principale dominata dalla Chiesa Parrocchiale, con facciata ottocentesca. Poco fuori dal centro del paese sorge su un promontorio il Santuario dedicato alla “Madonna delle Grazie”. Dal Santuario si diramano vecchie mulattiere, in passato conosciute come “la via dell’olio e del sale”, lungo il percorso sono visibili vecchie torri di avvistamento e casoni di campagna dalla caratteristica copertura a volta in pietra cementata. Precisamente non si conosce l’origine del nome Airole, diverse sono le storie, tre sono le più attendibili. La prima deriva dalla posizione del borgo “luogo arioso o arieggiato”; la seconda dalla presenza, nel primo Medioevo, di numerosi Aironi che vivevano lungo le sponde del fiume Roya, l’ultima al nome di un antico stregone, guaritore ed erborista di nome Airone.

STRATEGIA PROGETTUALE
Airole è un paesino arroccato in Val Roja a pochi chilometri da Ventimiglia e dal confine francese e trovandosi in una posizione baricentrica rispetto la vicinanza al mare, alla Costa Azzurra e alla piste da sci di Limone Piemonte, esso è uno dei borghi piu amati dagli stranieri infatti c’è la piu alta densità di stranieri in Italia, il 31.4%. Questa concentrazione è cominciata una quarantina di anni fa, con l’arrivo di due artisti olandesi, il pittore Hermanus Gordijn, e la scultrice Ondina Buytendorp, che ancor oggi vive qui. Affascinati dal paese di pietra, sono stati i primi a recuperare alcune delle antiche case diroccate. Sulla loro scia, altri connazionali hanno fatto rotta su Airole, ma soprattutto il «passaparola» ha portato poi qui tedeschi, francesi, inglesi, svizzeri, svedesi e finlandesi. Hanno acquistato quelli che erano considerati ruderi o poco più, li hanno sistemati e sono venuti ad abitarci, salvando il cuore del borgo. Nei vicoli di Airole si notano qua e là ponteggi e cantieri edili. Il mercato immobiliare è praticamente saturo, gli appartamenti vanno a ruba e i prezzi si aggirano sui 2.000 euro a metro quadro. Il sindaco Fausto Molinari aggiunge: «Abbiamo approvato il Progetto Colore per ripristinare le facciate. La Regione Liguria ha concesso 30 mila euro di contributo, ora speriamo che i privati raccolgano il nostro invito». Adesso nel centro storico vivono una decina di famiglie del posto, tutti gli altri sono stranieri. Dove un abitante su tre viene dall’estero anche le attività commerciali sono occupate da molti stranieri come il ristorante U Carugiu condotto da francesi, nell’altro ristorante da olandesi, il bar Val Roja è gestito da un tedesco e il giardiniere di Londra.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Parz
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz Parz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    Print
DEMOGRAFIA    4 demografia Tot
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Alto
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Alto
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Med
ACCESSIBILITA’      4 accessi Buon
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff Parz

Riferimenti:
http://www.comune.airole.im.it/