Borgo di Calcata

Borgo di Calcata

 

Regione: Lazio
Superficie: 7,67 km²
Popolazione: 846 istat 2001
                     (905 istat 2012)
Densità: 120,47 ab./km²
Altitudine: 220 m s.l.m.

Data intervento: 1922/1943

CENNI STORICI
Calcata è un antico borgo medioevale sospeso su una rupe di pietra vulcanica, circondato dal Parco Suburbano della Valle del fiume Treja, a circa 40 km a Nord di Roma, in provincia di Viterbo. Le origini del sito sono antichissime come testimonia l’insediamento di Narce, situato alle spalle del paese, che documenta, già per il XIII sec. A.C., la particolare importanza dell’area sottoposta al controllo dei Falisci. Il nome Calcata appare per la prima volta in un documento della fine dell’VIII secolo, sotto il pontificato di Adriano I (772-795), ma fu solo con il possesso dei territori da parte della nobile famiglia degli Anguillara che a Calcata venne eretta la cinta muraria ed il castello Baronale (fine XIII secolo) attualmente proprietà del Parco Valle del Treja. A causa di alcuni cedimenti della rupe tufacea, la maggior parte dei calcatesi, a partire dagli anni ’60 del Novecento, si sono trasferiti nel nuovo insediamento posto a valle.

STRATEGIA PROGETTUALE
Calcata era destinata all’abbattimento, ma fu salvata da una legge speciale, promulgata in epoca fascista, per la ricostruzione dei centri terremotati in Sicilia e Calabria. Il vecchio borgo di Calcata è stato successivamente meta di artisti e intellettuali, attratti dalla magica atmosfera del luogo, che si sono appropriati degli antichi caseggiati, trasformando il paese in un villaggio bohemienne. Molti di questi artisti sono olandesi, belga, americani che hanno acquistato a prezzi stracciati le vecchie case abbandonate. Non sono solo pittori e scultori ma anche amanti delle tecnologie innovative e attraverso la rete riescono a mantenere il paese all’avanguardia e aggiornata per fini turistici. Il borgo è accessibile dalla “grande porta”, un varco nelle mura dell’antico castello che ci introduce nel centro cittadino, dove case e grotte scavate nel tufo si sovrappongono, tra ripide scalinate, balconi dai fiori colorati, stretti vicoli e strade lastricate da grossi ciottoli di fiume. Alcune case, la maggior parte delle quali erano in passato adibite a stalle e fienili, risalgono al 1200. Oggi ospitano negozi e coloratissime botteghe artigiane. Il Palazzo Baronale è stato in passato adibito a sede della scuola elementare, dell’ambulatorio medico e dell’ufficio postale. Attualmente il palazzo è di proprietà del parco Valle del Treja e si presta alla celebrazioni di matrimoni civili, eventi, mostre e convegni. Dalla rupe, un precipizio a strapiombo sulla valle, nasconde la “porta segreta” un sentiero invisibile che consentiva durante la guerra, di scendere a valle per i rifornimenti senza essere visti. La valle del Treja, meta di scampagnate e percorsi naturalistici è stata scenografia nella metà degli anni ‘60 di film western all’italiana. Tuttavia, la vera attrattiva del luogo sembra essere l’energia positiva emanata, che ha fatto di questo antico borgo un luogo di armonia ed equilibrio per quanti hanno avuto la sensibilità di avvertirla.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Parz
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz Parz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    1 Recupero PARZI
DEMOGRAFIA    4 demografia Tot
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Basso
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Alto
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Med
ACCESSIBILITA’      4 accessi Buon
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff Parz

Riferimenti:
http://www.calcataborgomedievale.com/