Borgo di Vagli

Borgo di Vagli

 

Regione: Toscana
Superficie: 35 km²
Popolazione:  —
Densità:  —
Altitudine: 460 m. s.l.m.
Data intervento: 2000-2005

CENNI STORICI
Borgo di Vagli si trova al centro di una vasta Area Protetta, incastonato fra i propri oliveti, alberi da frutta e querce secolari e circondato da molti terrazzamenti, per circa 8.000 metri quadrati. Il panorama è fra i più incantevoli in Toscana, in particolar modo quello che sovrasta la Rocca millenaria di Pierle. Primo edificio di Vagli è stato costruito nel XIV secolo come torre di guardia per proteggere l’imponente Castello di Pierle (X secolo) dai predoni entrano nella valle del Niccone dalle colline alle spalle di Cortona. La torre di guardia non aveva più la funzione militare e la sua merlatura è stata “tagliata” e le pietre sono state riutilizzati. I residenti hanno costruito le loro case intorno alla vecchia torre di guardia, attratti dalla posizione salubre e la prospettiva di vivere sulla utilizzazione dei campi e dei boschi che circondano il borgo. Il borgo è cresciuto, apparentemente in modo casuale, seguendo le regole invece molto precise, i metodi e le abitudini di palazzo, letteralmente pietra sopra pietra, con l’interminabile lavoro manuale di centinaia di contadini-muratori-agricoltori. Alla fine degli anni ’80 Vagli è stato completamente abbandonato, solo un boscaiolo ha continuato a mantenere un paio di muli in una delle stalle.

STRATEGIA PROGETTUALE
Borgo di Vagli è il risultato di un complesso progetto di recupero che, protrattosi per 10 anni, è culminato in un Restauro autenticamente conservativo, in assoluta osservanza delle disposizioni e dei dettami della Normativa in Toscana in materia di recupero. Totalmente privato, il borgo è costituito da 21 proprietà assolutamente uniche, con reception plurilingue, 2 piscine, tv satellitare, il tutto per offrire un lusso autenticamente rurale, raramente visto in Toscana. Ogni Proprietà è stata restaurata per rivelare la struttura originale con i suoi travi in legno, ed i soffitti di pietra o cotto, enfatizzata dagli intonaci nei cinque colori originali di calce e dagli arredamenti realizzati esclusivamente con mobili antichi della campagna. Gli edifici sono stati suddivisi in porzioni, ciascuna delle quali manterrà la propria unicità sia dal punto di vista costruttivo che architettonico. Per quanto riguarda la gestione degli edifici recuperati e rifunzionalizzati, si propone un modello di comproprietà tipo “fractional ownership”: ogni acquirente avrà la possibilità di comperare una certa porzione di proprietà (per una corrispondente porzione di costo), sottoscrivendo con i restanti comproprietari un contratto di gestione e di uso della proprietà. La condivisione della proprietà dà diritto a un numero minimo di settimane di permanenza esclusiva (proporzionalmente alla porzione di proprietà acquistata) più una disponibilità variabile. Il borgo di Vagli è l’ultimo lavoro di recupero pensato e realizzato dal noto esperto ingegnere Fulvio Di Rosa.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Tot
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    Print
DEMOGRAFIA     4 demografia Ness
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Alto
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Ness
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Bas
ACCESSIBILITA’      4 accessi Scarsi
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff

Riferimenti:
http://www.clubborgodivagli.com/
http://www.fulviodirosa.com/index.php