Castelmezzano e Pietrapertosa

Castelmezzano e Pietrapertosa

 

Regione: Basilicata
CASTELMEZZANO
Superficie: 33 km²
Popolazione: 970 istat 2001
                     (861 istat 2011)
Densità: 26,09 ab./km²
Altitudine: 750 m s.l.m
PIETRAPERTOSA
Superficie: 67 km²
Popolazione: 1312 istat 2001
                     (1087 istat 2012)
Densità: 16,22 ab./km²
Altitudine: 1088 m s.l.m
Data intervento: 2009/2010

CENNI STORICI
Le origini di Castelmezzano sono datate circa tra il VI ed il V secolo a.C., quando dei coloni greci penetrarono nella valle del Basento e fondarono un centro abitato chiamato Maudoro, cioè mondo d’oro. Nel X secolo d.C., le invasioni saracene costrinsero la popolazione locale a trovare una nuova stabilizzazione. Continuamente minacciati gli abitanti dei vicini centri si rifugiarono in un luogo più sicuro e difendibile, occupando così come punti strategici i picchi più elevati delle Dolomiti Lucane. Dopo l’occupazione longobarda, vi si insediarono i Normanni tra il XI ed il XIII secolo d.C. e vi costruirono un castello. Fu proprio dal nome del castello (Castrum Medianum, castello di mezzo) che ne derivò quello della cittadina, denominato così per via della sua posizione tra quelli di Pietrapertosa e di Albano. L’arrivo nel piccolo borgo è alquanto inusuale perché vi si entra da una galleria scavata nella roccia dopo aver superato una spettacolare gola, all’uscita dalla galleria Castelmezzano appare come un piccolo presepe arroccato e protetto dalle Dolomiti Lucane. La struttura urbana di Castelmezzano è tipicamente medievale, un agglomerato concentrico di case con tetti a lastre di pietra arenaria incastrate in una conca rocciosa. Passeggiare per il centro storico è particolarmente suggestivo per la presenza delle costruzioni inserite nella nda roccia, per le numerose scale ripide che si aprono tra i vicoli e che invitano a salire alle vette sovrastanti e godere dei meravigliosi panorami delle Dolomiti Lucane.

L’antica Pietraperciata, ovvero pietra forata per una grande rupe sfondata da parte a parte, pare sia sorta nell’VIII sec. a.c. ad opera dei Pelasgi.  Questi antichi abitanti delle nostre terre rimasero signori incontrastati fino all’arrivo dei Greci che dalla costa si spinsero verso l’interno per portarvi le loro merci e i loro manufatti. Successivamente si stanziarono i Romani, che resero Pietrapertosa il loro Oppidum e costruirono una fortezza, ove attualmente si erige la chiesa di S. Francesco, infine con la caduta di Roma iniziarono le invasioni barbariche. I primi anni del 1900 subì un forte spopolamento a causa dell’emigrazione per gli USA e della malaria che falciò la vita di tante persone, soprattutto giovani, a questo si aggiunse anche una frana che travolsemolte case che si trovavano nella zona adiacente.  Oggi Pietrapertosa conta poco più di 1300 abitanti e, grazie al suo paesaggio naturale e incontaminato, sta conoscendo una lenta ma progressiva crescita.

STRATEGIA PROGETTUALE
Al di sopra delle Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, un cavo d’acciao sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di effettuare e vivere il VOLO DELL’ANGELO. Si tratta di un attrattore, di nuova concezione, che permette una fruizione innovativa del partimonio ambientale rispondendo ad una nuova esigenza e ad un nuovo modo di intendere il tempo libero e lo svago, teso sempre più a vivere nuove esperienze e a cercare nuove emozioni. Un’avventura a contatto con la natura e con un paesaggio unico, alla scoperta della vera anima del territorio. Legati con tutta sicurezza da un’apposita imbracatura e agganciati ad un cavo d’acciaio il visitatore potrà provare per quale minuto l’ebrezza del volo e si lascierà scivolare in una fantastica avventura, unica in Italia ma anche nel Mondo per la bellezza del paesaggio e per l’altezza massima di sorvolo. Arrivati in uno dei due splendidi borghi, si avrà la possibilità di girare tra le abitazioni, incastonate tra le rocce, di fare suggestive escursioni storico-naturalistiche, di degustare i prodotti locali ma soprattutto godersi lo splendido panorama circostante da una nuova visuale, insolita e soprattutto ricca di emozione. Un attrazione turistica unica in Italia, ed è il piu’ alto e piu’ lungo in Europa. Ogni volo consente di percorrere due linee scorrendo su cavi d’acciaio sospesi a 400 metri d’altezza. “Il Volo dell’Angelo è un modo diverso di vivere il patrimonio ambientale e risponde ad una nuova esigenza di concepire il tempo libero, lo svago e la natura”, spiega Nicola Valluzzi, presidente della società Volo dell’Angelo, che da sindaco di Castelmezzano sei anni fa ha voluto e ideato questo originale attrattore turistico.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Parz
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz Parz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    1 Recupero Ness
DEMOGRAFIA    4 demografia DECRESCITA
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Alto
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Basso
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Med
ACCESSIBILITA’      4 accessi Buon
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff Parz

Riferimenti:
http://www.volodellangelo.com/