Borgo di Pescomaggiore

Borgo di Pescomaggiore

 

Regione: Abruzzo
Superficie:  —
Popolazione: 43 istat 2001
Densità:   —
Altitudine: 989 m s.l.m
Data intervento: 2010

CENNI STORICI
Pescomaggiore è una piccola frazione del Comune di L’Aquila, posta a circa 1.000 metri di altitudine, alle porte del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga. Il borgo, che aveva subito fenomeni di spopolamento già a partire dagli anni settanta, presenta al momento solo una quarantina di residenti stabili: il numero dei pescolani sale però a oltre duecento se, in una lettura aperta dell’abitato, si comprendono nel novero anche tutti coloro che si sono trasferiti in altre città e tutti gli oriundi, ancora molto legati al territorio di origine. Per questo motivo Pescomaggiore, semispopolato nei mesi invernali, torna ad essere un paese vissuto e vitale durante la bella stagione.

STRATEGIA PROGETTUALE
Il nome del progetto è biblico e promette un vero nuovo inizio: si chiama Eva, Ecovillaggio Autocostruito, il fiore della resurrezione dell’Abruzzo devastato dal terremoto. Lontano dalle polemiche che ancora incendiano il capoluogo aquilano, ridotto a una città fantasma, sulle colline di Pescomaggiore, piccolo borgo di origini altomedioevali alle porte del parco nazionale del Gran Sasso, sta sorgendo il primo avamposto di un futuro radicalmente diverso. Case in legno, rivestite di paglia. Leggere, comode, sicure, ultra-ecologiche, assemblate dai proprietari-costruttori e molto economiche: solo 500 euro al metro quadrato. E realizzate in totale autonomia: senza contributi pubblici. Entusiasmo, volontariato e determinazione: queste le armi vincenti del Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore, che ha ideato una piattaforma bio-edilizia a basso costo per ridare una casa confortevole agli abitanti del piccolo centro abruzzese. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di bypassare le lungaggini burocratiche e permettere una ricostruzione all’insegna del rispetto ambientale. Le abitazioni low-cost avranno infatti una struttura portante in legno e una “tamponatura” in balle di paglia. Il maggiore pregio del progetto Eva, non è stato tanto nella concezione ambientale, ma è stata la gestione data dell’emergenza che con una progettazione partecipata, auto-costruzione e autofinanziamento si è passati ad un modello applicabile a tutto il piano di rinascita di Pescomaggiore senza incombenze dell’amministrazione e dei tempo lunghi. Sarà per la realizzazione a impatto zero sull’ambiente o per la volontà di rimanere estranei a logiche partitiche, fatto sta che il progetto Eva ha riscontrato numerosi apprezzamenti da parte di potenziali finanziatori e società civile, che continuano a sostenere l’opera. Il costo di ogni singola abitazione ammonta a circa 500 euro al metro quadro – un quinto di quello degli appartamenti del progetto Case avallato dal governo – e sarà suddiviso in modo equo tra i donatori e i futuri proprietari che riusciranno finalmente a riprendersi la loro vita.
«Invece di attendere – scrivono gli abitanti di Pescomaggiore nel loro sito Internet – abbiamo preferito rimboccarci le maniche, per continuare ad abitare la nostra terra ed il nostro paese, per ricostruirlo da subito. Meglio una casa vera, specie se costa come un container».

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Tot
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    1 Recupero Ness
DEMOGRAFIA    4 demografia Tot
AFFLUENZA TURISTICA     12 turismo Ness
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Ness
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Bas
ACCESSIBILITA’      4 accessi Scarsi
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA       6 autosuff Ness

Riferimenti:
http://www.pescomaggiore.org/
http://www.libreidee.org/2010/07/eva-ecovillaggio-low-cost-per-risorgere-dal-terremoto/