Riace

Riace

 

Regione: Calabria
Superficie: 16,24 km²
Popolazione: 1605 istat 2001
                    (1793 istat 2011)
Densità: 113,75 ab./km²
Altitudine: 300 m. s.l.m.
Data intervento: 2001-2008

CENNI STORICI
Riace (Riàci in calabrese) è un comune italiano in provincia di Reggio Calabria.
Le origini del nome sono da attribuire a un diminutivo del volgare greco-bizantino Ryaki, piccolo ruscello. Nel tempo il nome subì qualche modifica. Si chiamò, infatti, Reatinum, Reatino, Reace e, infine, assunse l’attuale denominazione Riace. Si vuole, infatti, che il piccolo centro abitato sia stato, ai primordi, un centro di vita basiliana, incrementato dall’afflusso di gente della costa via via abbandonata sotto la pressione di ragioni militari e per la conseguente avanzante insalubrità della costa. Il terremoto del 1783, che investì gran parte della Calabria, provocò ingenti danni anche all’abitato di Riace che, negli anni seguenti, riuscì con molti sacrifici a condurre una buona campagna di ricostruzione. Il comune è assurto agli onori della cronaca per il ritrovamento, nel 1972, di due statue bronzee di epoca greca, oggi noti come i Bronzi di Riace.

STRATEGIA PROGETTUALE
Nel 2001 il comune ha aderito al Piano nazionale di accoglienza e si è fatto carico di richiedenti asilo che arrivano dai centri di Lampedusa o di Crotone. Si tratta soprattutto di Curdi, Eritrei, Nigeriani, Somali. Gente che scappa da guerre e carestie. L’obiettivo raggiunto era quello di coniugare le aspettative del territorio e l’accoglienza. La Calabria è fatta per il 90% di montagne e colline, un territorio dunque che tende allo spopolamento. Con questa legge è stato possibile ristrutturare i borghi, dando incentivi all’edilizia popolare e utilizzando i fondi europei. La rinascita del borgo è quindi stata possibile attraverso l’attuazione di progetti piccoli e concreti, aprendo le case disabitate da decenni e ristrutturandole. E’ stato creato così una specie di villaggio-albergo con ristorante nella campagna, in cui si valorizza un turismo diverso da quello della costa, ecosolidale e interessato alla cultura locale. In una terra flagellata dalla disoccupazione cronica, si sono riaperte botteghe di artigianato e imprese edili ‘miste’: un immigrato e un locale. Sono arrivati mediatori culturali e volontari. Ha riaperto la scuola: adesso su 25 iscritti, 15 sono figli di stranieri. Riace ha attirato l’attenzione dei media locali e nazionali e fatto proseliti. Nel 2008 i sindaci dei paesi vicini, Stignano e Caulonia hanno chiesto di poter accogliere alcuni dei richiedenti asilo di Lampedusa per attivare attività simili. Nel piccolo borgo della locride sono arrivati più di 300 rifugiati ed immigrati irregolari con diritto di asilo o in attesa dello stesso che stanno facendo rivivere gli angoli dimenticati di quest’angolo di Calabria, dove disoccupazione, ‘Ndrangheta e fughe verso il nord hanno lasciato vuote tante case e tante botteghe. Riace cosi è diventato “il paese dell’accoglienza”, come scritto nel cartello di ingresso al paese. Questo modello, però, ora rischia di incepparsi per mancanza di denaro, come è successo a luglio del 2011, che per piu di un anno Riace, Caulonia e altri paesi non hanno ricevuto i contributi per i progetti con i rifugiati.

INTERVENTO DI RECUPERO     1 Int.recupero Parz
PARTECIPAZIONE     2 partecipaz
CONTINUITA’ ARCHITETTONICA    1 Recupero PARZI
DEMOGRAFIA    4 demografia Tot
AFFLUENZA TURISTICA      12 turismo Alto
PRESENZA DI STRANIERI     10 stranieri Alto
ETA’ MEDIA        11 etàmedia Med
ACCESSIBILITA’      4 accessi Buon
AUTOSUFFICIENZA ECONOMICA      6 autosuff Parz

Riferimenti:
http://www.riace.it/
http://www.regione.calabria.it/